Il congresso di Slow Food Umbria

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Parola d’ordine: ri-connessione

Le nuove cariche e le deleghe dell’associazione

Si è svolto in modalità virtuale sabato 24 aprile scorso il congresso dell’associazione Slow Food Umbria, attiva da anni nella nostra regione sui temi della biodiversità e delle tradizioni eno-gastronomiche.

“Finalmente ci rivediamo, anche se attraverso uno schermo” – è stata la frase più ripetuta dai quaranta partecipanti all’assemblea, visibilmente desiderosi di riprendere al più presto le attività conviviali, le degustazioni, i pranzi, le cene e le visite in azienda alla scoperta di nuovi sapori che caratterizzano Slow Food in tutto il mondo.

Ma, nell’attesa, il confronto è stato animato dalla discussione di due importanti documenti di visione che stanno guidando il confronto tra i soci Slow Food di tutta Italia, in vista del Congresso Nazionale, fissato per il 3 e 4 luglio prossimi a Genova, in concomitanza con la manifestazione “Slow Fish”, da anni appuntamento di riferimento dedicato al mare, alla sua economia e alla pesca sostenibile.

Ha aperto l’incontro Silvia de Paulis (Comitato Esecutivo Nazionale uscente) per una  breve relazione sul documento congressuale “La sfida di un destino comune”:

Poi è stata la volta Giorgia Canali, tra i fondatori della Rete Giovani Slow Food, che ha illustrato il documento congressuale sull’“Advocacy”, l’attività di politica e cittadinanza attiva che l’associazione svolge a tutti i livelli  in cui è articolata (locale, regionale, nazionale e internazionale):

Poi è stata la volta di  Federico Varazi che ha presentato la squadra candidata e il programma per il Comitato Esecutivo Nazionale per il mandato 2021-2025. La parola d’ordine che guiderà l’associazione sarà RI-CONNESSIONE: tra i membri che ne fanno parte, tra le Comunità e le articolazioni locali, tra le persone e i progetti, tra l’associazione e il territorio. Tra Slow Food e i centri decisionali e politici. 

Monica Petronio ha definito le linee guida del prossimo quadriennio in Umbria: 

advocacy, biodiversità ed educazione, da declinare a partire dalla formazione interna. “Non siamo più solo i volontari del cibo, ma vogliamo qualificarci sempre di più per tutelarlo ancora meglio, dal punto di vista ambientale, culturale ed economico. Il metodo che seguiremo sarà quello della co-progettazione: insieme ai produttori individueremo i punti di forza della tradizione gastronomica dell’Umbria, anche per valorizzarla a fini turistici. Un turismo pieno di umanità, secondo le linee guida Slow Travel su cui stiamo lavorando da tempo, a cominciare dall’olio, vero oro verde dell’Umbria, che deve avere sempre più spazio nelle scelte di consumatori e ristoratori. Il rilancio del progetto “Alleanza dei cuochi” servirà anche a questo”.  

Ecco dunque gli eletti: 

Margherita Cristiani (Comunicazione)

Daniele Falchi (Storia del territorio e gastronomia)

Roberto Mariotti (Olio e Olioturismo)

Riccardo Pandolfi (Presìdi)

Monica Petronio (Portavoce regionale)

Alberto Ratini (Comunicazione)

Emanuela Rosini (Slow Travel)

deleghe a progetti speciali: Mercati della Terra  – Gabriele Violini

Produttori dei Presìdi – Silvana Crespi

Comunità del Cambiamento – Sergio Consigli

Alleanza dei Cuochi – Loredana Angelantoni , Maria Teresa Scarpato

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